l'acqua al nostro comando …
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Principi

Per i primi 10 – 20mt dalla superficie (zona neutra), l’energia termica presente consiste quasi ed esclusivamente dell’apporto della radiazione solare e del percolamento delle acque, tanto che l’influsso dell’energia geotermica è insignificante. Solo a profondità tra i 20 e i 100mt il flusso dell’energia geotermica inizia ad essere significativo, particolarmente in terreni saturi d’acqua (la presenza di acqua aumenta il rendimento di un impianto, migliorando il contatto tra l’impianto e il sottosuolo). Le sonde geotermiche usualmente raggiungono profondità tra i 50 e i 200mt, compatibilmente con i materiali di normale reperibilità ed economicità sul mercato.

Valori fattibili di estrazione specifica per sonde geotermiche

Le sonde geotermiche prelevano il calore del suolo tramite un sistema a circolazione di fluido. Acqua addizionata di antigelo serve da fluido termovettore. Con l’aiuto di una pompa di calore, il calore prelevato è portato alla temperatura necessaria per riscaldamento dei locali e dell’acqua sanitaria. La pompa di calore è una macchina termica in grado di trasferire il calore da un corpo più freddo ad uno più caldo, innalzandone la temperatura; essa estrae il calore da una sorgente a bassa temperatura, sorgente fredda, con dispendio di energia esterna di natura elettrica o meccanica.