l'acqua al nostro comando …
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Quali scegliere?

La scelta tra pop-up statici e dinamici si deve basare innanzitutto sulle dimensioni e forma del tappeto erboso da irrigare. Se l’area è di dimensioni limitate, oppure presenta una forma con confini irregolari, è preferibile installare irrigatori statici che, sebbene tendano a far lievitare i costi di installazione, con la loro corta gittata assicurano la distribuzione dell’acqua sulla superficie evitando di bagnare camminamenti o altre aree poste al di fuori di quella da irrigare. Quando, invece, l’area è di dimensioni maggiori risulta decisamente consigliabile installare irrigatori dinamici, scegliendo eventualmente modelli con arco di lavoro differente, ma prestando attenzione alla proporzionalità dei boccagli.

Una differenza importante è la minore intensità di aspersione degli irrigatori dinamici rispetto agli statici, che ne permette un più corretto utilizzo in terreni caratterizzati da una bassa capacità di infiltrazione del suolo (terreni argillosi) o in pendenza, al fine di evitare il ruscellamento di acqua fuori dell’area irrigata.

Non si traggono vantaggi particolari da una scelta direzionata solo verso gli statici o i dinamici. Quasi sempre in un singolo progetto di parchi o giardini di ampie dimensioni è preferibile una combinazione di entrambi, in quanto difficilmente ci si troverà a dover irrigare solo una superficie ampia e perfettamente regolare.

Poiché gli irrigatori statici e dinamici differiscono tra loro, dal punto di vista idraulico, sia per la pressione di funzionamento sia per la portata, è bene ricordare la necessità di una zonizzazione del giardino da irrigare, in modo da suddividere l’impianto perlomeno in due zone, una composta di statici e una di dinamici (è bene non mettere insieme questi due tipi di irrigatori nella stessa zona).

Alcune regole fondamentali per un corretto posizionamento degli irrigatori

Per assicurare la buona riuscita di un tappeto erboso, oltre a effettuare con regolarità le bagnature, è necessario che la distribuzione dell’acqua risulti il più uniforme possibile. In altre parole, è bene applicare l’acqua nelle giuste quantità con tempestività, ma anche fornendo gli stessi quantitativi su tutti i punti dell’area irrigata.

Già in fase di progettazione l’impianto di irrigazione deve essere studiato in modo tale da assicurare una elevata uniformità di distribuzione, disponendo gli irrigatori in modo che tutte le parti del prato irrigato ricevano l’acqua nel modo più omogeneo possibile. Nella fase di progettazione, quindi, oltre alla scelta del tipo più idoneo di irrigatore, particolare attenzione dovrà essere riposta sul posizionamento degli irrigatori.

L’importanza della sovrapposizione dei getto

L’intensità di aspersione di un irrigatore diminuisce all’aumentare della distanza dallo stesso. Questo è dovuto al fatto che l’irrigatore bagna superfici con aree sempre maggiori a mano a mano che ci si allontana da esso. Per avere una distribuzione costante l’irrigatore dovrebbe erogare una portata d’acqua progressivamente maggiore verso le zone più distanti dell’erogatore, ma anche sulla distanza e posizionamento che assicurano la più elevata uniformità di distribuzione d’acqua sul tappeto erboso.

L’azione del vento

Un fattore che può influenzare le caratteristiche distributive di un irrigatore è il vento. Quest’ultimo agisce sul getto d’acqua modificando la forma e la posizione della zona bagnata, che assume una forma ovoidale allungata in direzione del vento, e alterando l’andamento della curva di caduta.

È evidente che in condizione di vento forte anche l’uniformità di distribuzione viene decisamente pregiudicata per cui, in fase di progettazione, dovrà essere attentamente valutata l’opportunità di scegliere irrigatori a getto teso, caratterizzati da minore gittata, ma anche maggiore resistenza al vento, e/o di modificare lo schema di avanzamento. Resta comunque sempre valido il principio di riservare all’intervento di irrigazione momenti della giornata normalmente con minore presenza di vento (alba e tramonto).

La subirrigazione

Da alcuni anni vi è la possibilità di irrigare tappeti erbosi e giardini utilizzando ali gocciolanti interrate. In tal modo l’acqua viene distribuita direttamente alle radici e si rende completamente invisibile l’impianto irriguo. I vantaggi legati a questo tipo di sistema sono numerosi e possono essere così riassunti:

– elevata efficienza, in considerazione delle ridottissime perdite per percolazione e dell’assoluta assenza di perdite per ruscellamento ed evaporazione
– eliminazione del rischio vandalico, non essendo visibile la presenza di alcun elemento dell’impianto
– massima fruibilità dell’area, in quanto l’irrigazione può essere eseguita in qualsiasi orario anche in presenza di persone
– possibilità di irrigare con modesti volumi d’acqua e pressioni di esercizio, in virtù delle basse portate e pressioni richieste dall’impianto
– assenza di rischio incidenti per inciampi, urti o scivolamenti sulle superfici esposte degli irrigatori (nel prato si può camminare anche a piedi scalzi senza pericolo), particolarmente interessante in aree a ridosso di piscine, aree gioco bimbi, campi sportivi ecc.
– elevata uniformità di distribuzione anche in zone molto ventose
– possibilità di irrigare zone a prato di dimensioni ridotte e/o irregolari nei casi in cui non sia consentito debordare (es. aiuole)

L’impianto necessita di alcuni accorgimenti tecnici per ottimizzare le prestazioni del sistema, quali la presenza di una valvola di sfiato/vuoto aria nei punti più alti per impedire il risucchio di particelle di terreno a fine irrigazione e valvole di fine linea nel collettore di scarico per effettuare automaticamente una pulizia all’inizio di ogni ciclo irriguo.

Uno dei problemi maggiori è legato all’occlusione degli erogatori a opera delle piccole radici, particolarmente numerose in un tappeto erboso, ma questo problema è stato risolto grazie all’utilizzo di un filtro con una sostanza anti germinello localizzata. In questo modo le radici dell’erba non possono crescere nell’esatta prossimità degli erogatori dell’ala gocciolante.
Naturalmente i costi dell’impianto microirriguo interrato sono più elevati dei sistemi tradizionali per aspersione, e la decisone di adottare tale soluzione deve essere accompagnata da un’adeguata valutazione preliminare dei benefici che ne possono derivare.